IL TERRITORIO

Mare, spiagge accoglienti, passeggiate nel verde di oleandri, palme e pinete, e soste gustose a base di pesce fresco.
Grottammare, graziosa località balneare della Riviera delle Palme, è per il suo ottimo clima centro turistico rinomato già dal Seicento.

L’abitato più moderno, piacevole e curato, si sviluppa lungo la costa dal Settecento.
Ai primi del Novecento si devono gli edifici e villini liberty che le danno un aspetto arioso ed elegante.
E’ poi negli anni Trenta che Grottammare dà un impulso nuovo al turismo, soprattutto dal punto di vista del divertimento.
Nasce il Kursaal, il famoso locale da ballo che oggi ospita eventi ed esposizioni.

Una novità degli ultimi anni è la suggestiva passeggiata sul mare, un percorso che congiunge i due centri di Grottammare e Cupra Marittima.
A piedi o in bicicletta, si può godere di un contatto pieno e diretto con il mare, affascinante nelle sere d’estate grazie alla bella illuminazione.

Inoltrandosi nel borgo storico sul colle, si scoprono antichi giardini e profumati aranceti.
La coltura dell’arancio, favorita dal clima così mite e divenuta simbolo della cittadina, è in origine stimolata dal vescovo Bartolomeo Bacher.

Le sue spoglie sono custodite nella chiesa di S. Giovanni Battista (XIV secolo, ricostruita tra il XVIII e il XIX secolo), uno degli edifici che si affacciano sul vero e proprio gioiello del centro storico, piazza Peretti.

La piazzetta offre scorci raffinati, con il palazzo priorale e la torre civica, il Teatro dell’Arancio (XVIII secolo) e la loggia con spettacolare vista sul litorale piceno.
Tutto il borgo conserva il suo carattere medievale, il tipico laterizio, le tracce del selciato originario, le ville e le tante chiese.
Tra queste, S. Agostino, la prima che si incontra, fuori le mura, nel percorso verso il centro storico.

E’ riconoscibile dal campanile mozzato (che per tradizione si collega al soggiorno, nell’annesso convento, di Martin Lutero in viaggio verso Roma per lo Scisma), la facciata color ocra, le pietre e mattoni con antiche incisioni.
Molto graziosa anche S. Maria dei Monti, sulla collina, un tempo parte di un complesso conventuale (XVII secolo), e oggi nell’Oasi di S. Maria ai Monti.

Da scoprire, immersi nella pineta, i ruderi del castello. Risalente probabilmente al X secolo, era a difesa del porto di Grottammare.
E poi, la cinta muraria (XII-XIII secolo), le porte cinquecentesche, Porta Marina e Porta Castello, il Torrione della Battaglia e la Torre di Guardia.

Una cittadina ricca di storia e grandi personaggi. Ha dato i natali a Papa Sisto V, molti infatti i riferimenti alla sua figura.
La facciata del Teatro dell’Arancio presenta una nicchia con la sua statua, e la stessa piazza è a lui intitolata, Sisto V al secolo Felice Peretti (1521-1590).
La chiesa di S. Lucia, inoltre, voluta dallo stesso Papa, è stata costruita proprio sul suo luogo di nascita.
Si distinguono chiaramente sopra il portale lo stemma della famiglia Peretti (un leone che tiene tra le zampe un ramo di pero e una stella con tre monti) e l’insegna papale.
Belli i suoi colori che fondono due materiali tipici del Piceno, il laterizio e il travertino.
A Grottammare è nato anche l’indimenticabile “scultore del vento”, Pericle Fazzini, l’autore della magnifica Resurrezione nella Sala Udienze del Vaticano.

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